Visita di chirurgia vascolare

La visita di chirurgia vascolare è la visita medico specialistica che ha l’obiettivo di verificare lo stato dei vasi sanguigni (arterie, vene e capillari) e linfatici. Analizza la struttura e il funzionamento del sistema sanguigno e del sistema linfatico.

Durante la visita il medico raccoglie i dati necessari per inquadrare lo stato di salute del paziente e se lo ritiene necessario consiglierà esami diagnostici o ematochimici per confermare la diagnosi.

La visita di chirurgia vascolare è spesso seguita dall’esame Eco Color Doppler e solo se necessario da esami più invasivi.

In molti casi le patologie vascolari possono essere trattate con interventi ambulatoriali poco invasivi, ma in alcune condizioni potrà essere indispensabile un intervento chirurgico per risolvere patologie più gravi, come: safenectomia, angioplastica, chirurgia delle arterie.

La visita di chirurgia vascolare dura circa 30-45 minuti, non richiede una preparazione specifica.

Il costo della visita è di € 100,00
Il costo della visita di controllo è di € 50,00
Il costo per la medicazione delle ulcere è di € 50,00

Consulenza E Chirurgia Vascolare

Le patologie vascolari più comuni

Le patologie vascolari più comuni, per le quali può essere indicata una visita specialistica, sono:

Patologia ostruttiva degli arti inferiori

Consiste nella formazione di placche aterosclerotiche nel segmento femoro-popliteo-tibiale che causano una riduzione di irrorazione sanguigna agli arti inferiori, soprattutto sotto sforzo. Questa patologia costringe progressivamente ad una marcia sempre più difficoltosa fino a che il paziente non lamenta dolore a riposo, anche di notte, e non sviluppa ulcere e necrosi a carico degli arti inferiori.

Insufficienza cerebro vascolare, secondaria a patologia carotidea

E’ una patologia che interessa i vasi sanguigni che portano il sangue al cervello. La formazione di placche ateromasiche a livello dell’arteria carotide interna determina restringimenti che impediscono al sangue di scorrere liberamente e di irrorare in quantità adeguata il cervello. Queste placche possono provocare ictus ischemici cerebrali.

I soggetti più a rischio per queste malattie sono persone che presentano già altre malattie cardiovascolari con i fattori di rischio associati (ipertensione arteriosa, fumo, diabete, dislipidemia) o soggetti con familiarità positiva per patologia aterosclerotica.

Gli esami necessari per diagnosticarle sono:

  • eco-color-doppler TSA (tronchi sovra-aortici)
  • angio-TC /angio-RM dei TSA

Possono essere curate con:

  • Trattamento medico
  • Trattamento chirurgico
  • Trattamento endovascolare

Aneurisma dell’aorta

E’ una dilatazione dell’aorta addominale che viene considerata patologica se si presenta un diametro trasverso pari a una volta e mezzo quello normale. È una patologia prevalentemente asintomatica. In alcuni casi può essere presente dolore lombare o addominale e, in caso di rottura, al dolore si associa uno stato di shock, manifestazioni tromboemboliche, difficoltà digestive o stitichezza e massa pulsante addominale.

Per individuare la malattia si effettuano:

  • ecocolordoppler addominale e arti inferiori
  • TC e/o risonanza magnetica dell’aorta addominale con mezzo di contrasto

I soggetti più a rischio sono persone che presentano già altre patologie quali l’aterosclerosi con i fattori di rischio a essa associati (fumo, diabete, dislipidemia, ipertensione arteriosa), traumi, malattie congenite, infezioni della parete aortica, dissezione aortica (rottura di una parte della parete del vaso). In genere sono più a rischio gli uomini rispetto alle donne e le persone con più di 50 anni.

Esistono due tipologie di trattamento:

  • Trattamento chirurgico

In cui viene sostituito il tratto di aorta aneurismatica con una protesi sintetica

  • Trattamento endovascolare

Può essere effettuato solo in casi selezionati, si attua per via percutanea. L’accesso all’aneurisma avviene attraverso incisione inguinale per l’inserimento della protesi.

Patologia varicosa degli arti inferiori

Per vene varicose (o varici) si intendono delle dilatazioni (i gavoccioli venosi) evidenti sul decorso delle principali vene superficiali della gamba. La sintomatologia classica è data dalla sensazione di pesantezza delle gambe, dai crampi notturni, dai formicolii, dal bruciore e dal gonfiore. Le varici diventano così più evidenti e palpabili, a volte dolenti; le gambe si appesantiscono, le caviglie si gonfiano, le scarpe stringono.

Con l’aggravarsi della patologia possono comparire macchie brune, eczemi, ipodermiti (aree cutanee più o meno estese, arrossate, dolenti e indurite), tromboflebiti, ulcerazioni e sanguinamenti. Per la diagnosi viene effettuata una visita specialistica di chirurgia vascolare e, se necessario, un eco-color-doppler venoso degli arti inferiori che rappresenta attualmente la metodica diagnostica più efficace.

Ci sono diverse tipologie di trattamento:

  • Trattamento medico

Consiste nell’uso di calze a compressione graduata e nell’assunzione di farmaci vasotonici che tonificano la parete venosa (favorendone la funzionalità e riducendo sintomatologie ed edema).

  • Trattamento ambulatoriale

Le teleangiectasie/varici reticolari e varici vere e proprie vengono trattate ambulatorialmente con iniezioni di sclerosanti/scleromousse o attraverso l’uso del laser.

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