Mastoplastica additiva o chirurgia di aumento del seno

La mastoplastica additiva è uno degli interventi più richiesti in chirurgia plastica, indicato per ingrandire seni di taglia piccola, non sviluppati, asimmetrici o seni svuotati in seguito a gravidanze.

La maggior parte delle donne si paragona con l’ideale di bellezza della propria cultura e l’aspetto del seno è una componente fondamentale del sentirsi bene, desiderabili e normali. Per questo, migliaia di donne nel nostro paese si sottopongono con grande soddisfazione a questo intervento.

Per raggiungere il risultato desiderato, il chirurgo, dopo aver valutato le proporzioni e le misure specifiche, raccomanda alla paziente il tipo di protesi necessario per raggiungere il risultato desiderato.

Le protesi indispensabili per questo intervento sono disponibili di diverse misure e volumi, proprio per soddisfare ogni tipo di esigenza, ma anche per rispettare le diverse proporzioni femminili. Possono essere:

  • a goccia (o anatomiche), più sottili nella parte alta e più piene in quella inferiore
  • rotonde con un profilo più semisferico

Inoltre sarà possibile scegliere tra diversi tipi di materiale, silicone o poliuretano, a seconda delle esigenze e del tipo di intervento.

Le protesi utilizzate sono sicure e certificate.

Tutti gli studi effettuati sulle protesi mammarie non hanno mai evidenziato alcuna correlazione tra patologie mammarie e protesi impiantate.

Le donne portatrici di protesi possono allattare ed eseguire tutte le indagini radiologiche ed ecografiche al seno senza problemi.

Mastoplastica Additiva
Le domande più frequenti su questo intervento

Come si svolge l'intervento?

La mastoplastica additiva può essere fatta in regime di day hospital, ma generalmente si consiglia l’anestesia generale.

Le incisioni dalle quali vengono inserite le protesi sono generalmente due: periareolare o dal solco mammario (meno frequente l’accesso ascellare). In entrambi i casi rimarranno delle piccole cicatrici, che con il passare del tempo saranno sempre meno visibili.

Le protesi possono essere posizionate o parzialmente retro muscolare (dual plane) o retro ghiandolare. Sarà il chirurgo a valutare la posizione migliore in base ad una serie di parametri: grandezza della protesi, elasticità della pelle e consistenza della stessa, risultato desiderato dalla paziente.

Alla fine dell’intervento di mastoplastica additiva la paziente deve indossare un reggiseno elasticizzato che va mantenuto per circa 7-10 giorni anche durante la notte.

Sempre per i primi 7-10 giorni dall’intervento è bene evitare sforzi con le braccia, ma già a distanza di un mese il risultato si può considerare assestato e definitivo.

La ripresa dell’attività sportiva viene consigliata dopo circa 2 mesi dall’intervento.
I punti vengono rimossi dopo 7-10 giorni.

Quando è possibile vedere i primi risultati?

Il volume maggiore del seno è visibile immediatamente e le mammelle diventeranno morbide e naturali con il passare del tempo. Anche il riassorbimento completo dell’edema post operatorio, può richiedere alcune settimane.

Ci sono rischi, complicanze o controindicazioni nell'intervento di mastoplastica additiva?

La mastoplastica o chirurgia di aumento del seno è una procedura eseguita molto frequentemente e che dà in genere ottimi risultati, con grande soddisfazione sia per la paziente che per il chirurgo. Però non bisogna sottovalutare la natura e i rischi di un intervento chirurgico, cedendo alla tentazione di rivolgersi a medici non specialisti che offrono prestazioni a prezzi ridotti in strutture non autorizzate. Si tratta comunque di un intervento chirurgico serio, dove le complicanze sono rare ma possono accadere.

Contrattura capsulare e altri rischi

Una possibile complicanza della mastoplastica additiva è la “contrattura capsulare”, che si verifica in seguito alla reazione dell’organismo quando viene introdotto un corpo estraneo. La contrattura capsulare consiste nella formazione di una capsula tutto intorno alla protesi che col tempo può provocare dolore e compromettere il risultato dell’intervento. In caso di contrattura capsulare grave può essere necessario un intervento di sostituzione delle protesi.

Raramente si possono verificare:

  • infezione, ipersensibilità o iposensibilità dell’areola o del capezzolo
  • dislocazione della protesi
  • formazione di pliche cutanee intorno all’impianto

Per ridurre i rischi di complicanze è molto importante seguire i consigli e le istruzioni che darà il chirurgo prima e dopo l’intervento.

Le fumatrici dovrebbero diminuire il numero delle sigarette, perché il fumo può aumentare il rischio di complicanze e ritardi di guarigione.

Controindicazioni

E’ un intervento sconsigliato in pazienti con problemi di salute, in gravidanza, allattamento o presenza di patologie importanti.

Quanto costa?

Il costo è € 5500,00 / € 8500,00

Il Centro Giorgini Clinique è convenzionato Cofidis, quindi puoi pagare i tuoi trattamenti un po’ per volta.

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